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Gli Estensi

Nel quadro delle lotte tra le famiglie guelfe degli Adelardi e di Giocoli e quelle ghibelline dei Salinguerra e dei Torelli, Guglielmo II Adelardi aveva progettato di dare in sposa Marchesella Adelardi, sua nipote, figlia del fratello Adelardo ed unica erede dei loro beni, ad uno dei Torelli, allo scopo di pacificare le opposte fazioni. Dopo la morte dei due fratelli il suo tutore ravennate, Pietro Traversari e lo zio Giocolo Giocoli la promisero in sposa invece agli Estensi, probabilmente ad Obizzo I d'Este. Sebbene il matrimonio non fosse mai celebrato, a causa della prematura morte della promessa sposa, tuttavia gli Este ereditarono i possessi e i privilegi ferraresi degli Adelardi.

Dopo alcune ostilità con le famiglie ghibelline dei Salinguerra e dei Torelli, Azzo Novello fu nominato podestà a vita nel 1242 e nel 1259 fece prigioniero in battaglia Ezzelino da Romano. Gli successe il nipote Obizzo II  che venne nominato dal Papa capitano-generale e difensore dello Stato della Chiesa.

Una prima "addizione", cioè ampliamento, della città risale all'epoca di Niccolò II d'Este  e corrisponde alla porzione di città imperniata attorno a via Voltapaletto e via Savonarola. Una seconda risale al 1451 e si sviluppò dalle attuali via della Ghiara e via XX Settembre, su iniziativa di Borso d'Este. In entrambi i casi le mura vennero adeguatamente ampliate. La terza "addizione", detta Addizione Erculea, voluta dal Duca Ercole I d'Este nel 1492 ed eseguita su progetto dell'architetto Biagio Rossetti e dell'umanista di corte Prisciano Prisciani, ha comportato l'ampliamento verso nord della città a partire dalla Via Giovecca e l'ampliamento delle mura cittadine.

Una grave minaccia alla signoria degli Este fu, nel secolo XV, la cosiddetta Guerra di Ferrara, che si svolse dal 1482 al 1484. Fu Girolamo Riario, nipote del papa Sisto IV e signore di Forlì ed Imola. Girolamo, che voleva espandere il proprio dominio, promosse un'alleanza tra lo Stato della Chiesa e la Repubblica di Venezia, nel tentativo di impossessarsi di Ferrara. Nonostante qualche successo militare, la pace di Bagnolo non comportò però le modifiche che Sisto IV e Girolamo Riario desideravano.

Leonello D'Este fu il secondo dei tre figli illegittimi che Nicolò III d'Este ebbe da Stella de' Tolomei, venne formato militarmente sotto la guida del capitano di ventura Braccio da Montone e culturalmente sotto la guida dell'umanista Guarino Veronese.

Il padre era rimasto senza figli maschi, dopo la morte senza figli della prima moglie Gigliola di Carrara, nel 1416 e la morte in fasce dell'unico figlio maschio avuto dalla seconda moglie, Laura Malatesta, detta Parisina, (Alberto Carlo, 1421). Nel 1425 furono giustiziati per adulterio Parisina e il fratello maggiore di Leonello, Ugo Aldobrandino(1405-1425) già destinato alla successione dal padre Nicolò III.

Alfonso II d'Este (Ferrara, 22 novembre 1533 – Ferrara, 27 ottobre 1597) fu il quinto duca di Ferrara, Modena e Reggio e l'ultimo a reggere il Ducato di Ferrara dal 1559 sino alla morte. Non ebbe figli legittimi e Ferrara, sino ad allora capitale del ducato estense, alla sua morte ritornò (quale antico feudo papale) sotto la sovranità dello Stato Pontificio (devoluzione di Ferrara), mentre Modena e Reggio passarono invece ad un ramo cadetto legittimato della casa d'Este.

Ercole I d'Este (Ferrara, 26 ottobre 1431 – Ferrara, 25 gennaio 1505) fu secondo duca di Ferrara dal 1471 al 1505 e uno dei principali mecenati e uomini di cultura del Rinascimento. Figlio di Nicolò III e Ricciarda di Saluzzo, venne educato alla corte aragonese di Napoli dal 1445 al 1460. A Napoli venne istruito sulle strategie militari e sulle regole della cavalleria, inoltre iniziò ad amare l'architettura classica (greca e romana) e le arti. Durante le signorie dei due fratellastri, Leonello e Borso, combatté come capitano di ventura con risultati alterni. Nella Battaglia della Riccardina presso Molinella, rimase ferito al malleolo di un piede, tale ferita lo costrinse a zoppicare per il resto della vita, tanto che i veneziani, suoi acerrimi nemici, lo soprannominarono Il Ciotto, ovvero Lo Zoppo.

Ferrante d'Este (Napoli, 19 settembre 1477 – Ferrara, febbraio 1540) era figlio del duca di Ferrara Ercole I d'Este e di Eleonora d'Aragona, figlia del re Ferdinando I di Napoli. Suoi fratelli erano Alfonso I d'Este  succeduto al padre, il cardinale Ippolito d'Este e Isabella d'Este, moglie di Francesco II Gonzaga.

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